Valore aggiunto lordo
La cultura contribuisce al valore aggiunto della Svizzera: nel 2023 il suo apporto è stato pari a circa 15.75 miliardi di franchi, pari a circa l’1.8 per cento del PIL.
Il confronto con altri settori evidenzia che si tratta di una quota non trascurabile. Il suo peso relativo è simile a quello della ristorazione (1.9 %) e nettamente superiore a quello dell’agricoltura (0.6 %); in termini assoluti il valore aggiunto generato è più o meno paragonabile a quello del Cantone di Neuchâtel (nel 2008−2022, in media 15.3 miliardi di franchi all’anno circa). La cultura è legata anche ad altri settori e, come dimostrato da vari studi, crea in più un valore aggiunto indiretto, ad esempio nel contesto di eventi culturali.
Obiettivi
La cultura offre grandi vantaggi alla Svizzera, per cui è auspicabile un aumento del valore aggiunto generato dalla cultura. Un settore culturale forte garantisce anche un indotto a comparti economici affini come il turismo e la ristorazione, incoraggiando l’innovazione e la creatività dell’economia nel suo complesso.
Analisi
Negli ultimi anni il valore aggiunto lordo del settore culturale è rimasto stabile, attestandosi in media a quasi 15 miliardi di franchi all’anno. Nel 2024 ha raggiunto 15.75 miliardi di franchi, il livello più alto dal 2011.
In particolare, il patrimonio culturale ha conosciuto un lieve ma costante aumento nel periodo in esame, passando da 5.8 a 7.1 miliardi nel 2024. In base ai criteri dell’UST, in questa categoria oltre ai musei, agli archivi e alle biblioteche rientra anche l’architettura quale parte dell’economia creativa. Contestualmente alla diminuzione delle imprese e degli operatori culturali nel settore libri e stampa, l’ambito dei media ha invece registrato una diminuzione da 5.7 a 4.4 miliardi di franchi. Gli altri ambiti culturali mostrano una tendenza leggermente positiva.