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Pubblicato il 20 maggio 2026

Operatori culturali

Gli operatori culturali sono una componente dinamica e crescente della popolazione attiva svizzera. Nel 2025 si contavano 281'648 operatori culturali attivi a titolo principale, pari al 5.5 per cento di tutta la popolazione attiva svizzera.

Negli ultimi 15 anni circa, il numero di operatori culturali in senso stretto è salito di oltre il 25 per cento (da circa 73'000 nel 2010 a circa 94'000 nel 2025). Le persone attive in ambito artistico e culturale che compongono questa variegata categoria costituiscono un pilastro della creazione e dell’innovazione in Svizzera e contribuiscono a plasmare il futuro. La loro crescita e le condizioni quadro strutturali in cui lavorano rappresentano aspetti cruciali per la vitalità artistica e la rilevanza sociale del settore culturale.

Obiettivi

La cultura necessita di operatori artistici e culturali motivati, che mettono a frutto la loro creatività e inventiva per contribuire allo sviluppo della Svizzera. Un numero sufficiente di operatori culturali offre una base solida, ma anche le condizioni quadro rappresentate dagli altri indicatori sono importanti.

Analisi

Negli ultimi anni la Svizzera contava mediamente circa 300'000 occupati attivi come operatori culturali professionisti. Se con la pandemia di COVID-19 il loro numero ha subito temporaneamente una netta diminuzione, nel 2025 le persone attive a titolo principale nei vari ambiti culturali erano tornate a 281'648 unità. La loro quota sul totale della popolazione attiva nel 2025 ammontava a circa il 5.5 per cento, dopo aver raggiunto in precedenza il 6.3 per cento circa.

A queste si aggiungono 44'413 operatori culturali che svolgono un lavoro accessorio in ambito culturale. Oltre la metà di queste persone ha anche un’attività principale attinente alla cultura, per cui i due gruppi si sovrappongono.

Esistono a grandi linee tre categorie di operatori culturali, numericamente più o meno equivalenti:

  • operatori culturali che svolgono professioni culturali e sono attivi nel settore culturale stesso, come una musicista in un’orchestra o un bibliotecario;
  • operatori culturali attivi al di fuori del settore culturale, come un fotografo in un’azienda chimica o un docente di arti figurative in una scuola;
  • operatori culturali che lavorano nel settore culturale ma esercitano una professione non attinente alla cultura, come una contabile in un teatro o uno specialista di risorse umane in un museo.

Come mostra il grafico qui di seguito, in termini occupazionali il comparto più importante è l’architettura (circa 55'600 operatori culturali nel 2025), seguito da libri e stampa (circa 35'200) e dalle arti visive (circa 25'000).

La quota femminile più elevata si registra nel campo degli archivi e delle bibliotheche (circa 80 %), quella più bassa nell’architettura (circa 37 %).

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