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Pubblicato il 20 maggio 2026

Impieghi

I dati relativi agli impieghi nel settore culturale si riferiscono alle persone che lavorano in un’impresa attiva nel settore culturale, mentre per operatori culturali si intende un gruppo più ampio di persone che possono essere occupate anche al di fuori di questo settore.

La forza trainante delle oltre 69'400 imprese culturali svizzere è costituita dai suoi circa 241'000 occupati, pari a 160'800 equivalenti a tempo pieno, il che equivale a una quota elevata di impieghi a tempo parziale. Avere nel proprio organico persone creative e motivate rappresenta una risorsa preziosa per le imprese culturali e un indicatore rilevante per la valutazione del panorama culturale svizzero.

Obiettivi

La cultura trae linfa da imprese variegate e dinamiche che possono avvalersi di persone creative e motivate: di conseguenza occorre evitare una diminuzione degli impieghi.

Analisi

Negli ultimi anni il numero degli occupati nelle imprese culturali ha subito continue oscillazioni: anni di crescita si sono alternati a periodi di riduzione o di stasi. Se prima della pandemia di COVID-19, il loro numero si era attestato attorno a 234'000 unità, dal 2020 gli occupati sono aumentati costantemente fino a raggiungere all’incirca 241'000 persone nel 2024. Una diminuzione significativa si è avuta nel 2020, quando si è registrato un calo approssimativo di 7000 impieghi (-2.9 %).

Gli occupati nel settore culturale corrispondono a quasi 160'800 equivalenti a tempo pieno, il cui ammontare è rimasto più stabile nel tempo rispetto al numero di impieghi. Negli ultimi anni, la crescita degli equivalenti a tempo pieno è stata nettamente inferiore a quella degli impieghi: in altre parole, è diminuito il grado di occupazione medio.

Rapportando il numero degli impieghi a quello delle imprese culturali, emerge che queste ultime stanno diventando sempre più piccole. Se nel 2011 gli impieghi erano circa 227'000 e le imprese culturali circa 54'800, nel 2024 se ne contavano rispettivamente circa 241'000 e circa 69'400. Ne consegue che il numero medio di impieghi per impresa è sceso da 4.1 a 3.5.

Il comparto che registra il maggior numero di occupati è l’architettura (circa 58'300 nel 2024), seguita dal comparto libri e stampa (circa 40'700) e arti visive (circa 32'500). Grafici inerenti ai diversi ambiti di attività sono disponibili nella sezione relativa agli operatori culturali.

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